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Cosa ci aspetta in libreria

2004, UN ANNO DI LIBRI
DA SFOGLIARE INSIEME
  


   Letture n.602 dicembre 2003 - Home Page

"Letture" ha effettuato una dettagliata panoramica sulle pubblicazioni previste nel mercato editoriale italiano, uno sguardo a 360° gradi che ha incluso narrativa, saggistica, poesia, fino ai libri d’arte.
Ci siamo mossi alla ricerca di eventuali novità, spesso "arrendendoci" davanti alla constatazione di temi ricorrenti. Non mancano, a caratterizzare l’anno che verrà, quelle pubblicazioni attese in occasione delle ricorrenze.

    

   

La narrativa del prossimo anno
ROMANZI E RACCONTI
PER TUTTI I PALATI

di Fulvio Panzeri

Si apre un altro anno di buone letture e non mancano – tra qualche sorpresa – le conferme e nemmeno il ritorno di personaggi già apprezzati in precedenti libri. Ad esempio, dopo aver vinto il premio Campiello 2002 con Il custode dell’acqua, Franco Scaglia ritorna (Piemme) con un romanzo dal titolo ancora da definire a raccontarci le storie e i misteri di padre Matteo, neo-eletto Custode di Terra Santa. Sullo sfondo di una Gerusalemme lacerata dai conflitti, si intrecciano le vicende di personaggi ambigui e misteriosi e padre Matteo è chiamato ancora una volta a battersi per una pace sempre più sfuggente. Ritorna anche Ugo Riccarelli, da Mondadori, con Il dolore perfetto che narra due storie di famiglia parallele, ma destinate a incontrarsi. Quella del Maestro, giovane anarchico che arriva da Sapri, alla fine dell’Ottocento, per insegnare in un paesino della Toscana, dove si stabilirà avendo dalla vedova Bartoli numerosi figli dai nomi emblematici: Ideale, Mikhail, Libertà e Cafiero. E quella della Rosa e dell’Ulisse Bertorelli, commerciante di maiali, da cui nasceranno Annina e Achille. C’è anche il nuovo romanzo di Antonio Tabucchi, Tristano muore (Feltrinelli). Nella rabbia di un moribondo reso libero dalla morfina, emerge la storia di un uomo, dei suoi tradimenti, della sua ricerca di libertà.

Dalla scampata fucilazione del padre del 1944 alla scampata morte del figlio nella Bologna militarizzata del 1977 passa la storia di una famiglia e di una doppia educazione sentimentale, mentre una figura misteriosa entra in scena a ogni svolta drammatica della vita del padre e del figlio: è questo il tema del nuovo, attesissimo romanzo di Gabriele Romagnoli, L’artista (Feltrinelli). Un prete è invece protagonista del nuovo romanzo di Ferruccio Parazzoli, Risorgerò, sempre da Mondadori. Si tratta di don Enrico, un giovane sacerdote al suo primo incarico, assegnato come coadiutore a una grande parrocchia di Milano. Ha una caratteristica: l’allegria che si porta in corpo fin da ragazzo quando abitava nelle case popolari di via Corelli. Anche la sua vocazione ha avuto un’origine singolare: l’immagine di un Gesù gigantesco che arriva a Milano, a grandi passi, da Crescenzago. Nonostante il ricordo di un dramma (il suicidio della madre), don Enrico affronta i molteplici casi della vita dei suoi parrocchiani, spesso drammatici ma anche ricchi di speranza.

Antonio Tabucchi, Alessandra Buschi, Ferruccio Parazzoli.
Antonio Tabucchi, Alessandra Buschi, Ferruccio Parazzoli.

La vita della Missione in Africa è invece al centro del romanzo d’esordio di Antonio Bonelli, La preghiera delle sette parole, in uscita da San Paolo. In parte autobiografico, il romanzo riesce a fondere una ricostruzione della vita missionaria, piena di slanci ma anche di durissime fatiche, con il gusto dell’avventura alla Wilbur Smith e con una sensibilità etica ed etnologica alla Karen Blixen. Mario Baudino invece ripercorre in Il mito che uccide (Longanesi) una delle pagine più fosche (e forse più suggestive) della storia europea, ricostruendo dai càtari al nazismo l’avventura di Otto Rahm alla ricerca del Graal.

Si aspettano anche le nuove prove di due giovani narratori assai interessanti. Il fiorentino Valerio Aiolli passa a Rizzoli con Fuori tempo. Leggero come una commedia, il romanzo racconta in modo delicato e pungente le assurdità della vita familiare, le malinconie di un’età (quella dei sessantenni) in cui sembra ormai spento ogni entusiasmo, le imprevedibili opportunità che offre la vita se si è abbastanza audaci, sensibili e intelligenti per coglierle. L’anconetana Alessandra Buschi resta fedele a Fernandel con Cruciverba, la cui compilazione offre alla protagonista lo spunto per ricordare i suoi propositi mancati e per riflettere sul proprio matrimonio.

Giulio Mozzi, Dario Voltolini.
Giulio Mozzi, Dario Voltolini.

Curioso e assolutamente inedito sarà il giro d’Italia proposto da Giulio Mozzi e Dario Voltolini, inSotto i cieli d’Italia, (Sironi) dove hanno raccolto una decina di narrazioni che raccontano luoghi esemplari del Nord Italia: una strada statale (da Monfalcone a Redipuglia), una cittadina che esiste solo per il turismo (Lignano Pineta), un luogo del commercio (un supermercato di Castelmassa, Rovigo), un paese (Carmignano, in Piemonte), un’area agricola (gli orti di Chioggia), una periferia di città (Sondrio), un’area dove sembra resistere una relazione felice tra uomo e luogo (il delta del Po). Matteo Collura invece con In Sicilia (Longanesi) riprende il cammino aperto da Elio Vittorini con la sua famosa Conversazione in Sicilia e compie un personale viaggio dentro la "sua" isola tra presente e passato che comincia dalla strage di Portella della Ginestra nel 1947 e prosegue lungo un itinerario – geografico, ma anche di costume – che comprende Ragusa, Agrigento, Palermo, Calatafimi. Il maestro Marcello D’Orta in Nero napoletano (Marsilio) propone invece un viaggio tra i misteri e le leggende di Napoli, all’insegna della comicità e dell’ironia.

Le donne amano raccontare di sé e della propria esperienza. Due esordi sono particolarmente curiosi: Laura Bocci, con Seconda mano (Rizzoli) presenta un romanzo, a metà tra racconto, autobiografia e saggio, che intreccia storie legate tra loro dal filo rosso della traduzione letteraria. La storia è quella di una donna di oggi, che il mestiere di traduttrice porta a viaggiare tra testi, città e culture molto diversi tra loro. Maria Luisa Bompani, inInfanzia dea (Sironi), ci racconta il passato della provincia italiana, invasa dalla modernità e tuttavia, appena sotto la superficie, ancora antica.

Continua il successo dei romanzi dedicati alle figure dell’arte e questa volta si cimentano anche autori italiani. Enzo Siciliano ha ricevuto dalla famiglia i diari di Maria Antonietta Raphael, famosa pittrice e interessante figura di donna che fu protagonista, assieme all’altrettanto celebre marito, Mario Mafai, di un’irripetibile stagione della pittura italiana che diventò nota come "scuola romana". Nel romanzo Il risveglio della bionda sirena (Mondadori) ricostruisce un’esperienza artistica, un mondo unico e due figure di amanti e di artisti assolutamente memorabili. Sempre da Mondadori Luigi Guarnieri in La doppia vita di Vermeer ricostruisce la vicenda del falsario olandese Han van Meegeren, che fra il 1937 e il 1943 riuscì a ingannare critici, collezionisti e antiquari e a vendere a prezzi altissimi ben sei falsi Vermeer. Il protagonista di Dava fine alla tremenda notte di Marosia Castaldi (Feltrinelli) è un grande pittore fiammingo e la sua cruciale odissea dentro un mondo irrappresentabile se non attraverso la violenza e la pietà.

Raul Montanari, Matteo Collura.
Raul Montanari, Matteo Collura.

Va forte anche il giallo, in tutte le ambientazioni, coinvolgendo anche Dante Alighieri, che diventato priore di Firenze viene chiamato a indagare sulla misteriosa morte di un artigiano, lasciato morire con il volto coperto di calce viva ai piedi della sua ultima opera. Succede in Dante Alighieri indaga di Giulio Leoni (Mondadori). Anche Raul Montanari ambienta il suo nuovo romanzo, Chiudi gli occhi, (Baldini Castoldi Dalai) in un paese sul lago, costruendolo come un noir intrigante e crudele, anche se la dimensione "gialla" serve all’autore per approfondire personaggi alla deriva e far riflettere su una realtà contemporanea in cui esplodono conflitti razziali, sorde rivalità e profonde frustrazioni.

A Quarto Oggiaro, nella profonda periferia milanese, è ambientato il libro d’esordio di Gianni Biondillo, Per cosa si uccide (Guanda). Protagonista delle indagini è l’ispettore Ferraro, uomo senza qualità particolari, se non il suo innocuo umorismo, che lo salva spesso da una esistenza deprimente. Attorno a lui ruotano poliziotti surreali, spacciatori, imprenditori rampanti, contrabbandieri. Giorgio De Rienzo invece con L’indagine (Marsilio) rielabora fantasticamente la storia del mostro di Firenze, ancora oggi senza colpevole, attraverso la figura dell’ex questore Montaldo che viene misteriosamente coinvolto nelle indagini su una serie di strani delitti di belle donne nei parchi dei castelli sparsi per il Piemonte. Giorgio dell’Arti costruisce un romanzo anomalo, Coro degli assassini e dei morti ammazzati, in cui si incontrano quasi duecento tra delitti e suicidi italiani, tutti recenti e nessuno particolarmente celebre.

Tra i giovani esordienti segnaliamo un ventenne ferrarese, Martino Gozzi, in uscita da Pequod con Ancora mia, un libro destinato a diventare di culto, che ha per protagonista una ragazza di nome Mia che fugge di casa per spingersi alla ricerca di un cantante dalla voce leggendaria e le cui canzoni riescono ad alterare il ritmo delle cose. Massimiliano Nuzzolo, veneziano, con L’ultimo disco dei Cure (Sironi) presenta un romanzo generazionale, il ritratto impietoso di una post-gioventù che non vuole vivere o che sa vivere solo male. Minimum fax invece presenta Riccardo Raccis come "un geniale e giovanissimo miscelatore di noir e tecnologia". Con Il paradosso di Plazzi Raccis utilizza infatti tutte le risorse del noir tradizionale per esplorare l’inferno climatizzato del terziario avanzato, nello specifico quello dei programmatori.

Luigi Malerba, Vinicio Capossela.
Luigi Malerba, Vinicio Capossela.

Non mancano i racconti: ritorna una "maestra" del genere (Mondadori) Marisa Volpi, con Uomini, composto da diciassette quadri, diciassette ritratti e diciassette luoghi. Tra gli "uomini" di questo libro troviamo il padre, il compagno di scuola, l’amato, il maestro, il fratello. Ti saluto filosofia (Mondadori) è invece firmato da Luigi Malerba e presenta racconti ironici, surreali, di un tono fantastico che scaturisce dall’assurdo quotidiano o dalla volontà di applicare la logica fino alle sue estreme conseguenze. Sentieri di libertà di Ezio Meroni (San Paolo) è scandito in dieci racconti di ampio respiro sulla variegata eppure compatta epopea della liberazione (1943-45) a Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese.

È un’antologia di racconti, firmati tra gli altri da Tullio Avoledo, Giulio Mozzi, Sergio Ferrero, Cristina Comencini, Enzo Bianchi, Claudio Piersanti, Paola Mastrocola e Paola Pitagora, Juke Box Novecento, in uscita da Pequod e tutto dedicato alla musica. Infatti ogni autore ha scelto la canzone, l’artista, il disco o il genere musicale che più ha influito nella sua vita e ne racconta suggestioni e memorie. Il risultato è una compilation nella quale, per fare un esempio, lo struggente maschilismo di Claudio Villa convive con l’analisi puntigliosa del rock sperimentale di Emerson, Lake & Palmer. Il libro contiene molti altri racconti destinati a trasformarsi in veri e propri pezzi "di culto", come quello in cui Roberto Vecchioni ripercorre le vicende che lo hanno portato a comporre la sua canzone più famosa, Luci a San Siro.

E esordisce un raffinato cantautore che ha sempre usato citazioni letterarie nelle sue canzoni: Vinicio Capossela. Il suo romanzo, Non si muore tutte le mattine, pubblicato da Feltrinelli, ci presenta tutto il suo mondo raccontato come una discesa agli inferi e come una continua rinascita. A dominare è l’epopea dei perdenti, unica razza che ha potuto conoscere la grandezza e la bellezza.

A volte ritornano: libri belli e dimenticati per il piacere di rileggere i grandi autori. Da Casagrande riesce L’anno della valanga di Giovanni Orelli, introdotto da un saggio di Vittorio Sereni, mentre Baldini Castoldi Dalai presenta il capolavoro di Fausta Cialente, Cortile a Cleopatra, uscito nel 1936.

Georges Simenon, Heinrich Böll, Assia Djebar.
Georges Simenon, Heinrich Böll, Assia Djebar.

Per quanto riguarda la narrativa straniera Il Saggiatore presenta un nuovo libro di Dominique Lapierre, Luna di miele intorno al mondo che racconta il grande viaggio, agli inizi degli anni Cinquanta con la sua novella sposa dagli Stati Uniti al Messico, dal Giappone alla Cina, dal Pakistan all’India dove sbarcano per la prima volta in quella Calcutta che Dominique imparerà ad amare. Guanda invece manda in libreria l’ultimo libro del grande scrittore cileno Francisco Coloane, Naufragi, un’antologia di tanti naufragi dal 1520 ai primi anni del Novecento, una sorta di catalogo di avvenimenti estremi, che per Coloane racchiude il senso stesso dell’esistenza. Di grande interesse sarà anche il romanzo inedito di Heinrich Böll, Croce senza amore (Mondadori) che segue i destini dei Bachem, famiglia borghese e cattolica di Colonia, dall’ascesa di Hitler al crollo del nazismo. Scritto nell’immediato dopoguerra (1946-47), è di fatto il primo romanzo di Böll, che lo inviò a un concorso indetto da una rivista cattolica, la quale intendeva premiare con la pubblicazione un’opera che avesse per tema il conflitto fra cristianesimo e nazionalsocialismo. Il romanzo venne però scartato. Offeso per la valenza ideologica di questo rifiuto, Böll non cercò mai più di pubblicarlo. Guanda invece riscopre Ian Fleming, l’inventore di James Bond, presentandolo in nuove traduzioni. Un "caso" come quello della riscoperta di Simenon che inizia il suo viaggio con Casinò Royal, il romanzo in cui l’agente 007 con licenza di uccidere fa la sua prima apparizione. William Gibson abbandona la science fiction ed è subito bestseller negli Usa. In Italia L’accademia dei sogni viene tradotto da Mondadori. Si tratta di un romanzo di investigazione che è anche una rilettura affascinante della nostra "società dell’immaginare". Cayce Pollard è una giovane donna che a causa della sua morbosa fascinazione nei confronti di un frammento di film che è stato immesso sul web da un ignoto autore, si trova coinvolta in una investigazione globale tra Londra, New York e Mosca alla ricerca di questo sconosciuto "Kubrick da garage". E J.C. Ballard ambienta il suo Millennium people (Feltrinelli) in un quartiere residenziale borghese di Londra, raccontando la rivolta della media borghesia contro un modo di vita che si è trasformato in un incubo. Dell’autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, Eric-Emmanuel Schmitt Rizzoli pubblica il nuovo romanzo, Oscar e la dama in rosa, un piccolo libro, composto da dodici lettere che corrispondono ai dodici giorni in cui si concentra la vita di Oscar, un bambino di dieci anni, malato, che i medici non riusciranno a salvare. C’è anche un nuovo Norman Manea con Il ritorno dell’Uligano (Il Saggiatore), il racconto del suo ritorno in Romania alla ricerca della propria identità. Dall’Ancora del Mediterraneo di Napoli si segnala invece una raccolta di racconti dell’eminente fisico ungherese, Leo Szilard, La voce dei delfini, che mescolando fantascienza e satira, affronta tematiche d’attualità come la minaccia della guerra nucleare o il ruolo sociale della scienza e della tecnologia. Guanda invece propone Bob Smith, con un romanzo in cui la letteratura è vista come chiave di salvezza. È il racconto di un’esistenza iniziata, quasi profeticamente, a Stratford, nel Connecticut, nel 1941, all’insegna dell’infelicità e riscattata dall’incontro con la poesia di Shakespeare. Il titolo: Il ragazzo che amava Shakespeare. Ponte alle Grazie continua nella scoperta dello scrittore americano Thomas Savage e dopo Il potere del cane, presenta La regina delle greggi, la saga di una famiglia del West, tra Ottocento e Novecento, un romanzo autobiografico sullo sfondo di una terra e di un paesaggio di mitica potenza.

Ritornano anche grandi libri di scrittori stranieri: Guanda ripresenta il capolavoro di Gregor von Rezzori, Un ermellino a Cernopol, da tempo introvabile, che fa rivivere il fascino del mondo asburgico. Minimum fax riporta in libreria dopo decenni di assenza il secondo romanzo del geniale scrittore americano John Barth, La fine della strada, un formidabile romanzo filosofico che alterna comicità e disperato nichilismo. Iperborea pubblica la trasposizione teatrale di Barabba, il grande romanzo del 1951 di Par Lagerkvist, in cui rappresentazione scenica e pittorica si fondono in un dramma religioso di grande impatto emotivo. Feltrinelli invece pubblica Il Messia di Stoccolma di Cynthia Ozich, un grande romanzo sul tema della costruzione della propria identità quando la cesura con le proprie radici è netta. Sempre Iperborea pubblica Il viaggio di Lewi di Per Olov Enquist, l’appassionante romanzo biografico di Lewi Pethrus (1884-1974) sviluppato secondo i canoni del "romanzo documentario". Lewi, ragazzo di umili origini, inizialmente operaio e sindacalista, diventa poi il fondatore e il potente, indiscusso capo spirituale del movimento pentecostale in Svezia.

Tra le scrittrici fatte conoscere in questi anni ritornano Assia Djebar con Quante voci che mi assediano (Il Saggiatore), una raccolta di scritti in chiave femminile: narrazioni, poesie e brevi saggi che si intersecano con la forza e la musicalità di un unico poema; e Hella Hasse con Tiro ai cigni (Iperborea), in cui la scrittrice guarda con nostalgia all’infanzia indonesiana, paradiso perduto tra le tracce della memoria. Rizzoli pubblica invece un altro romanzo di Iris Murdoch, La campana, capolavoro giovanile di una delle maggiori autrici del Novecento inglese che racconta le inquietudini, le aspirazioni, i peccati di uomini e donne che cercano (e non trovano) la serenità lontano dal mondo.

Infine due voci femminili dall’Irak e dall’Iran, due Paesi e due culture emblematiche: Baldini Castoldi Dalai pubblica Un cielo così vicino di Betool Khedairi, la storia di una ragazza nata in Irak da padre iracheno e madre scozzese, sempre costretta a una ricerca di identità e di appartenenza; Tranchida invece presenta Donne senza uomini di Shahrnursh Parsipur, romanzo breve composto da storie tra loro intrecciate, quelle di cinque donne che dichiarano di scappare dalle opprimenti restrizioni della famiglia e della società iraniana contemporanea.

Fulvio Panzeri

Segue: Tra l'Olocausto e l'egemonia Usa

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