Raccis interviews Stefano Sardo: soul, workers, videos, comics
In the summer of 2005 Riccardo Raccis was contacted by Mauro Balloni, cartoonist and fan, about a project he'd been working together with Mambassa, the translation into a comic of their latest track, STOP. Raccis interviewed Stefano Sardo, Mambassa frontman, for Rolling Stone Italia regarding the whole STOP project. Included in the interview were a page from Balloni's comic and a photo testifying a never-happened meeting between Sardo and Raccis, taken by photographer Daniele Bordoni on the song's video set and then digitally edited. Unluckily time constrains and editorial procedures made it so that the interview got published on Rolling Stone in a reduced form. Here it is for you in the uncut version (all in Italian. Sorry). The text in red is the one originally published and is reproduced here under kind permission of Rolling Stone. See also this page from TribeComics.net, Balloni's website, for more knowledge.

First page of Mauro Balloni's STOP
Riccardo Raccis: In cosa consiste il progetto STOP?
Stefano Sardo: Nel nostro ultimo disco, ‘Mambassa’, c’è un brano che si chiama STOP, una canzone molto dolce, soul... Il testo racconta un operaio che si vergogna di dire alla moglie di essere stato messo in cassa integrazione, e per un mese fa finta di lavorare per andare al mare. La storia ci ha spinto a cercare una strada promozionale diversa, a ridosso dei temi trattati: è nato così il progetto STOP, che è sia un singolo sia un video molto speciale, e un fumetto. Per il video ho coinvolto un regista amico mio, Giuseppe Gagliardi. Siamo andati a girarlo a Terni con gli operai delle acciaierie. E’ venuto fuori un piccolo film. Mauro Balloni, un giovane autore di fumetti, ha fatto una storia ispirata alla canzone. L’ha disegnata per conto suo, poi ce l’ha mandata via email. A noi è piaciuto subito, tanto che l’abbiamo voluto includere sul singolo. Poi abbiamo chiesto a Mauro di disegnarci anche la copertina. Molto Unione Sovietica. Ci piace.
RR: Riassumi il messaggio di questo progetto in 25 parole.
SS: Volevamo raccontare una storia sugli operai: sono come spariti dall’immaginario collettivo, eppure sono sempre lì, con un lavoro dal futuro più che mai incerto. Proprio come noi musicisti.
RR: Ora in 5 parole.
SS: Stop = ballad per un cassaintegrato.
RR: Prevedete un seguito per questa iniziativa?
SS: Il seguito è portare il video in giro, a partire dalla presentazione ufficiale, col cast al completo.
Abbiamo appena registrato una versione in inglese di tutto il disco, STOP compresa. Speriamo di esportare la nostra musica. E anche il progetto STOP. E’ comunque un’esperienza, questa, che ha fortificato una mia convinzione. Non ci si può più limitare a far promozione alla propria musica. Bisogna riempire di contenuti, e anche di... anima le proprie produzioni. Ogni singolo progetto, anche piccolo, deve essere necessario, per così dire.
RR: I Mambassa hanno dei secondi lavori?
SS: Sì. La musica non ci mantiene, in effetti. Neanche dopo dieci anni, una marea di concerti e 4 dischi all’attivo. Facciamo una vita ad incastro, stancante e un po’ spericolata. Ma non riusciamo a farne a meno.
RR: Descrivi il mondo tra 5 anni.
SS: Sono molto preoccupato. Dall’Italia in particolare. Non so descriverla fra cinque anni. Certo, lo scenario attuale è spaventoso, non lo so...
RR: Una dichiarazione da fare?
SS: ‘L’unico stato di cui mi sento cittadino è lo stato di ebbrezza.’ L’ha detto Tonino Benacquista, mi pare. In questa fase storica, mi ci ritrovo pienamente.

Stefano Sardo and, badly digitally inserted, Riccardo Raccis. Unadulterated photo by Daniele Bordoni
Stefano Sardo - Mambassa.com
Mauro Balloni - TribeComics.net
Riccardo Raccis - RaccisWorld.com
© Copyright 2005 Riccardo Raccis except: text in red © copyright 2005 Rolling Stone Italia; photograph © copyright 2005 Daniele Bordoni (digital editing Riccardo Raccis); comic © copyright 2005 Mauro Balloni. All rights reserved